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Pavimenti in resina: possibili inestetismi

Il pavimento in resina perfetto è liscio, uniforme e senza alcuna irregolarità, ma a volte capita che il risultato finale non corrisponda alle aspettative, principalmente per una errata preparazione del supporto o per un uso scorretto dei prodotti, con tempi di riposo non rispettati o proporzioni di mescolamento errate rispetto alle indicazioni dei produttori. Un difetto causato dalla mescola di resina e indurente è la disomogeneità, provocata dal fatto che si è lasciato passare troppo tempo dal momento in cui le sostanze sono state mischiate e di conseguenza il calore prodotto dalla reazione chimica ha iniziato a indurire il materiale prima che venisse posato.




Errori di posa del substrato o di pulizia dello stesso possono causare altre irregolarità, come gli occhi di pernice o lo scrostamento. Gli occhi di pernice sono piccoli crateri che si formano quando vi sono contaminazioni di residui di olio, cere o silicone, che portano la resina a raggiungere il primer. Se invece il substrato non è stato accuratamente pulito o non è stato steso il primer, è possibile che vi sia lo scrostamento, nel quale la resina si stacca dal supporto, costringendo quindi a rifare il lavoro. Sempre legato al substrato è il problema della formazione di umidità, causata cemento non perfettamente asciutto o da forti escursioni termiche fra cemento e resina.

Le bolle d’aria sono un caso a parte, dato che non hanno una causa univoca: fra i possibili colpevoli può esserci un substrato eccessivamente poroso, l’applicazione sotto la luce diretta del sole o temperature eccessivamente calde o fredde. In altri casi la mescolatura, se effettuata troppo rapidamente, può intrappolare aria nella miscela, così come una posa troppo rapida. Le discromie sono causate da ritocchi effettuati quando il processo di indurimento delle resine è già iniziato, per questo eventuali ritocchi vanno eseguiti entro dieci minuti dalla posa. Qualunque intervento successivo a questo lasso di tempo sarà causa di discromie. È anche possibile che le differenze cromatiche siano causate dall’utilizzo di resine dello stesso tipo ma fabbricate in momenti diversi: è quindi bene assicurarsi di avere sempre abbastanza resina per completare il lavoro.

Se la resina è ancora soffice e appiccicosa a più di 24 ore dalla posa, le cause sono quasi sicuramente legate a una errata miscelazione dei prodotti, a un substrato eccessivamente freddo o a una temperatura troppo rigida. Anche prodotti troppo freddi possono influenzare i tempi di indurimento e il risultato finale, perché sono difficili da stendere e livellare. Per rimediare a una superficie troppo morbida, è necessario rimuoverla completamente, eliminando i residui con apposito solvente, per poi ripetere la posa.

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