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domenica 14 aprile 2013

PARETE IN RESINA EFFETTO CEMENTO SETA


Il "cemento" come non l'avete mai visto. Rendere nobile un materiale semplice con la tecnologia della resina e con sapiente maestria applicativa. 

Reinterpretare una sostanza naturale per prestazioni ineguagliate.

Al tipico effetto di disomogeneità cromatica si somma una finitura morbida, tutta da toccare. 

Con l'additivo Glitter la superficie si vivacizza: punti di luce per un ambiente allegro che sprizza energia.

Le tonalità dei grigi, i tortora e i toni medio scuri in generale esaltano il movimento cromatico dell’effetto.

Consigliata la Finitura Satinata per un effetto davvero morbido e gradevole.


venerdì 12 aprile 2013

UNA APP PER IMPARARE A GIOCARE CON I COLORI

E' stata rilasciata sull'App Store una nuova applicazione per avvicinare i bambini al mondo del colore.

Color Vacuum è un gioco non strutturato ideato per bambini dai 5 anni in su, ambientato nel 1800 in cui il bambino, guidato da uno scienziato fittizio tale Dottor Vapori, può sperimentare con i colori.

La fotocamera del dispositivo (iPhone o iPad) viene trasformata nella Color Vacuum, appunto un macchinario inventato dal Dottor Vapori per studiare la teoria del colore applicando il metodo della mescolanza additiva, ossia il metodo ottico secondo il quale il colore che vediamo è una somma di diverse quantità di luce rossa, verde e blu.

Queste tre frequenze di luce possono essere facilmente regolate dal bambino grazie ad un'interfaccia immediata e curata nei minimi dettagli per adattarsi all'ambientazione nel 1800.
Infatti il rosso, il verde e il blu sono suddivisi in tre fiale, regolabili, collegate ad un ampolla più grossa nella quale il colore finale appare sotto forma di bolla la cui grandezza è proporzionale alla saturazione del colore.

Visto che si possono collezionare più colori, le bolle di colore simile si avvicineranno mentre i colori diversi si allineeranno lungo la circonferenza dell'ampolla più grande, secondo la scala cromatica dello spettro visibile (rosso, giallo, verde, blu, viola).

Inoltre la fotocamera permette di prendere colori dall'ambiente circostante e collezionarli, condividere e ricercare colori scoperti da noi o da altri, modificare il colore scelto aggiungendo o sottarendo picocle quantità di colore base (rosso, verde o blu).

Questa nuova applicazione è stata realizzata da Curious Hat, una giovane società della California di cui fanno parte anche Luca Prasso ed Erwan Maigret, che hanno lavorato in passato per la DreamWorks Animations alla realizzazione di film come Shrek, Madagascar, Kung Fu Panda e How to Train Your Dragon.

Color Vacuum può essere scaricata al prezzo di 0,79€.

video

venerdì 18 gennaio 2013

A MISURA DI BAMBINO: BEEHIVES AND BUZZCUTS A NEW YORK

A New York ha aperto un parrucchiere molto particolare. E' un parrucchiere per bambini, ed è completamente arredato a loro misura. Si chiama "Beehives and Buzzcuts" ed è stato disegnato da Andrea Mason

L'ambiente di quasi 280 mq comprende un'area dove tagliare i capelli, uno spazio eventi e un piccolo punto vendita. I seggiolini sono a forma di macchinina e aeroplanino, il colore è predominante, disegni di flora e fauna danno una connotazione più "naturale" nel pieno centro della Grande Mela. 

Si è giocato anche sul contrasto tra immagini di animali diurni e notturni, questi ultimi presenti nell'area manicure e pedicure. In fondo al locale l'albero a dimensione naturale è stato realizzato dall'artista newyorkese Danny Balgley. I materiali scelti sono a misura di bambino: naturali e super-duraturi.



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lunedì 14 gennaio 2013

CIBO E COLORE: L'IMPORTANZA DEL COLORE NEL PIATTO

I ricercatori Dr. Brian Wansink e del Dr. Koert van Ittersum della Cornell University di New York hanno sviluppato uno studio riproponendo anche alcuni esperimenti fatti in passato che associano il colore e la dimensione del piatto alla quantità di cibo consumato.

Analizzando i comportamenti alimentari di diversi gruppi di 60 persone durante un buffet, lo studio ha evidenziato come quando il colore del cibo e del piatto sono simili , l’individuo tende a mangiare almeno il 22% -o 32 grammi- in più. 

L'esperimento è stato condotto servendo pastasciutta rossa o bianca in piatti rossi o bianchi (quindi a quattro gruppi: bianco-bianco, bianco-rosso, rosso-rosso, rosso-bianco). In pratica grazie al contrasto del colore vediamo meglio le dimensioni della porzione e ci regoliamo meglio, scegliendo di mangiare un po' meno. Se il piatto è dello stesso colore non si riesce a percepire la differenza tra la porzione e la dimensione del piatto e si tende a continuare a riempirlo. Questo studio dimostrerebbe anche che non è il piatto rosso in sè che influenza la scelta della porzione, quanto il contrasto.

Nel 2006 e due ricercatori avevano già svolto un esperimento correlando la dimensione del piatto ad un'illuzione ottica chiamata illusione di Delboeuf come lo scienziato belga che la scoprì nel 1865. Secondo questa illusione guardando due cerchi concentrici la percezione della grandezza del cerchio interno cambia quando il cerchio esterno aumenta o diminuisce di dimensione: più precisamente quando la circonferenza esterna aumenta la dimensione percepita del cerchio interno diminuisce. 

Quindi se abbiamo un piatto grosso la porzione ci sembrerà più piccola ancora e tenderemo a servircene ancora, per equilibrare. Con un piatto piccolo invece sceglieremo una porzione di più modeste dimensioni.
Altro risultato degli ultimi esperimenti è stato che oltre al 22% di differenza dato dal colore del piatto se ne deve aggiungere circa un altro 10% legato al colore del tavolo o della tovaglia.

sabato 12 gennaio 2013

VETRO MURRINO. DA ALTINO A MURANO

A Venezia è stata inaugurata la mostra "Vetro murrino. Da Altino a Murano" che si articola in due parti in modo da mettere a confronto i vetri ritrovati di epoca romana e quelli moderni, in sedi differenti: la prima sezione nel Museo Archeologico di Altino e la seconda nel Museo del Vetro di Murano.
La mostra parla di quella tecnica vecchia di tre millenni che consiste nel creare superfici di vetro come piatti, vasi e ciotole tramite l'accostamento delle "murrine". 


Le murrine sono delle perline o tessere di vetro colorato monocromo o policromo ottenute tramite la sezione di lunghe canne di vetro. I diversi colori all'interno della canna sono dati dalla sovrapposizione di strati differenti di vetro durante la preparazione. Per ottenere i disegni invece (come i fiori) si deve posizionare il pastone di vetro molle in determinati stampi per poi proseguire a ricoprirlo con altri strati.

Il termine "murrino" è nato verso la fine del XIX e indica sia le murrine che gli artefatti composti da murrine. Le prime tracce di questa tecnica risalgono al 1500 a.C. in Mesopotamia. Sembra che nel 61 a.C. Pompeo importò a Roma dei vasi in "murrha" che furono esposti nel tempio di Giove.

 Questi vasi erano profumati, forse per le resine usate nella lavorazione o forse perché contenevano profumi, e per questo motivo il termine "murrina" potrebbe derivare da "myrra" o  mirra, profumo. L’apice di questa lavorazione si ebbe in epoca romana tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C. nella regione “Venetia e Histria”, che va da Adria fino ad Aquileia. Durante il Medioevo tale tecnica andò perduta ma verso la fine del XIX secolo i maestri vetrai veneziani ripresero la tecnica realizzando prodotti che imitavano i murrini romani presso la vetreria Salviati ad opera di Vincenzo Moretti.

Foto da Flickr  AttribuzioneNon opere derivate Alcuni diritti riservati a Roxelo Babenco

giovedì 3 gennaio 2013

LA PENNA ACCHIAPPA COLORI

Arriva dalla Korea ed è in pratica un piccolo scanner portatile a forma di penna in grado di "acchiappare" i colori circostanti. 

Nella penna stessa sono presenti tra cartucce (una rossa, una verde e una blu) i cui inchiostri vengono miscelati nella quantità giusta per riprodurre il colore scannerizzato grazie all'input dello scanner stesso. 
Questo dispositivo si chiama "Color picker pen", ed è stato ideato dal Concept Artist Jin Sun Park

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giovedì 13 dicembre 2012

IL COLORE DELLA PELLE

Fujitsu Laboratories ha ideato un sistema per misurare con precisione il colore della pelle, usando la fotocamera di uno smartphone e un riquadro colorato.

Si chiama Color Frame e può compensare le differenze di sfumatura causate dai diversi ambienti.
Bisogna scattare almeno quattro fotografie della propia pelle accostando il riquadro con i colori preimpostati le quali verranno poi analizzate dal sistema per carpirne un valore medio uniforme.
Per adesso è disponibile solo per donne giapponesi.